Home Blog Salute  Articolo

Dieta Chetogenica: Vantaggi E Pericoli


 

La dieta chetogenica ha grandi potenzialità, ma attenzione ai rischi!

7 Novembre 2018

Dieta Chetogenica: Vantaggi E Pericoli

La dieta chetogenica è molto diversa da una dieta tradizionale e questa diversità porta con sè vantaggi e rischi. Scopriamoli!

Se ti stai chiedendo che cos’è una dieta chetogenica, come funziona e da che alimenti è costituita, forse dovresti dare un’occhiata al mio articolo precedente.

 

Dieta chetogenica: è utile come dieta per dimagrire?

Sebbene storicamente questa dieta sia utilizzata per il controllo delle epilessie farmaco-resistenti dei bambini, più recentemente si è scoperta la sua utilità come dieta dimagrante.

Sorprendentemente, a parità di calorie totali, una dieta chetogenica sembra far dimagrire più di una dieta tradizionale! Sebbene non sia ben chiaro il motivo di questa differenza, attualmente le spiegazioni più suffragate sono due:

  • gli alimenti che compongono questa dieta producono sazietà in misura maggiore rispetto ai carboidrati;
  • si riduce la sintesi di nuovo tessuto adiposo e vengono utilizzate le scorte preesistenti di grasso, che in una dieta con tanti carboidrati verrebbero usate con molta più difficoltà poiché l’organismo, finché dispone di carboidrati, usa quasi solo quelli!


La restrizione dell’assunzione di carboidrati sembrerebbe avere un effetto positivo anche sul diabete mellito di tipo II, una malattia cronica causata proprio da una quantità eccessiva di carboidrati disciolti nel sangue.

Siccome la dieta chetogenica prevede l’assunzione di quantità molto elevate di grassi, si è temuto che ciò potesse causare un incremento di colesterolo e trigliceridi nel sangue, due importanti fattori di rischio cardiovascolare. La maggior parte degli studi sostiene che ciò in realtà non succede, anzi i soggetti che seguono la dieta chetogenica avrebbero in realtà livelli di trigliceridi e di colesterolo più bassi del normale. Probabilmente questo accade perché l’assenza di carboidrati riduce le capacità dell’organismo di produrre ed immagazzinare colesterolo e trigliceridi.

 

Dieta chetogenica: ma poi quando la smetto riprendo i chili?

Si chiama effetto yo-yo ed è la causa del fallimento di quasi tutte le diete dimagranti: ci si impegna, con fatica si perdono parecchi chili, ma dopo qualche mese li si riprende tutti, spesso con gli interessi! Una dieta ha avuto successo (quindi non è caduta vittima dell’effetto yo-yo) se il soggetto che l’ha terminata mantiene una perdita di peso superiore al 10% del proprio peso iniziale per un periodo di almeno 1 anno.

Una ricerca italiana ha seguito per 12 mesi dei soggetti sovrappeso per valutare l’efficacia a lungo termine della dieta chetogenica. Inizialmente i soggetti hanno seguito 40 giorni di dieta chetogenica ipocalorica, dopodiché sono stati istruiti a seguire una corretta dieta mediterranea normocalorica per 4 mesi. Al termine di questi 4 mesi è stato ripetuto il ciclo di 40 giorni di dieta chetogenica ipocalorica, seguito da ulteriori sei mesi di dieta mediterranea normocalorica. Lo studio ha concluso che questo schema di dieta bifasico ha permesso alla maggior parte di soggetti di mantenere un calo di peso corporeo superiore al 10% del proprio peso iniziale a distanza di un anno dal primo ciclo di dieta chetogenica.

Secondo questo studio, l’utilizzo di una dieta chetogenica, integrato con periodi di dieta più “tradizionale”, sembrerebbe quindi consentire un adeguato mantenimento della perdita di peso in una buona percentuale di casi.

 

Dieta chetogenica fai da te: please don’t try this at home

Tutto molto bello, ma attenzione! Oltre ad essere tutto fuorché gustosa, costruire una dieta chetogenica bilanciata è molto difficile, i principali pericoli sono tre:

  • malnutrizione: c’è il rischio concreto di somministrare una quantità eccessiva o insufficiente di calorie totali;
  • carenze alimentari: tanti micronutrienti non sono compresi negli alimenti concessi e devono quindi essere integrati, pena lo sviluppo di carenze anche gravi;
  • danni renali e ipertensione: un apporto proteico troppo elevato rischia di sovraccaricare il rene ed alzare la pressione del sangue, soprattutto in chi già soffre di problemi renali.

Infine, non esistono degli studi validi sulla somministrazione di una dieta chetogenica per lunghi periodi: per questo motivo dovrebbe durare 2-3 settimane o al massimo pochi mesi, non oltre! I periodi di dieta chetogenica devono essere intervallati da periodi più lunghi di dieta tradizionale.

In conclusione, la sicurezza prima di tutto: se sei interessato a questo particolare regime dietetico, che non è uno scherzo, rivolgiti ad un professionista e per scegliere puoi seguire la nostra guida su come iniziare una dieta consapevolmente!

 

Fonti:

Elsevier,Guyton and Hall, medical physiology, dodicesima edizione (2012).

Schugar RC, CrawfordPA. Low-carbohydrate ketogenic diets, glucose homeostasis, and nonalcoholicfatty liver disease. Curr Opin Clin Nutr Metab Care. 2012;15(4).374-80.

Paoli A, Rubini A, Volek JS,Grimaldi KA. Beyond weight loss. A review of the therapeutic uses ofvery-low-carbohydrate (ketogenic) diets. Eur J Clin Nutr.2013;67(8).789-96.

Ketogenic diet forobesity. Friend or foe?. Int J Environ Res Public Health.2014;11(2).2092-107. Published 2014 Feb 19.

Paoli A, Bianco A,Grimaldi KA, Lodi A, Bosco G. Long term successful weight loss with acombination biphasic ketogenic Mediterranean diet and Mediterranean dietmaintenance protocol. Nutrients. 2013;5(12).5205-17.


Dr. Giordano Sigon

medico chirurgo
 


Altri Contenuti
Le informazioni fornite su Visitami hanno natura generale e sono pubblicate con uno scopo puramente divulgativo destinate ad un pubblico generico, pertanto non possono sostituire in alcun caso il parere di un medico.

Areasoft S.r.l. © 2016, via G.Borsi, 18 - Milano, P.IVA 09288920961, REA MI-2081110, Cap.Soc. 12.000€