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Calcolosi Renale


 

Cos'è la calcolosi renale, sintomi e diagnosi, terapia

24 Maggio 2017

La calcolosi renale interessa l'apparato urinario dove si formano aggregati di minerali e sostanze organiche che ostruiscono le vie urinarie.

Cos'è la calcolosi renale

La litiasi o calcolosi è una patologia comune ai pazienti in età compresa tra i 30 ed i 45 anni, senza distinzione di sesso. È tipica dei paesi industrializzati e con un tenore di vita elevato. La calcolosi renale è caratterizzata dalla formazione di calcoli, sostanze organiche presenti nelle urine che, aggregandosi, originano delle vere e proprie pietre dalle dimensioni variabili, da pochi millimetri a svariati centimetri. Le cause della calcolosi renale dipendono da diversi fattori, tra cui una scarsa idratazione; uno spropositato aumento di calcio, acido urico ed ossalato nelle urine ma possono incidere anche alcune patologie particolari come la gotta, l'ipertensione, la diarrea cronica, l'artrite, l'acidosi tubolare renale, le infezioni dell'apparato urinario.

Sintomi e diagnosi della calcolosi renale

La calcolosi renale, indipendentemente dalle dimensioni del calcolo, genera spasmi all'apparato urinario e dolore. A questi sintomi basilari, si associa anche l'ematuria (sangue nelle urine) dovuta dal passaggio del calcolo nel tratto urinario con conseguente irritazione della mucosa. Si riscontrano ancora una frequente e dolorosa minzione; dolori lombari che potrebbero irradiarsi anche sull'addome. Il quadro potrebbe aggravarsi con nausea, vomito, febbre, brividi ed inappetenza. Ai primi sintomi è opportuno rivolgersi al proprio medico. Inizialmente ci si sottopone alla raccolta anamnestica ed un esame per valutare lo stato degli organi genitali esterni. Si procede poi con l'urinocoltura, l'esame chimico fisico delle urine e del sangue, in caso di sospetta infezione di origine batterica. Al livello strumentale, si opta per la radiografia e l'ecografia dell'addome oppure dell'apparato urinario, esami poco invasivi, brevi ed economici, perfetti per rilevare eventuali ostruzioni, come nel caso dell'idronefrosi. Successivamente si ricorre a test di secondo livello, come la TC addome con oppure senza contrasto, più invasiva ma molto accurata ed altamente precisa.

Terapia della calcolosi renale

La terapia per la calcolosi renale dipende strettamente dalle dimensioni più o meno estese dei calcoli e dalla posizione. Potrebbe essere sufficiente modificare il proprio stile di vita e la dieta. Evitare quindi cibi ricchi di calcio, alcolici e superalcolici, alimenti in scatola, in salamoia o sotto sale, insaccati, frutti di mare, molluschi, fritture, condimenti grassi come panna, burro, margarina. Bere almeno due litri di acqua al giorno (consigliata quella non gassata) e fare regolare attività fisica. Il dolore acuto accompagnato da eventuale nausea o vomito va trattato con antidolorifici ed antinfiammatori per via endorettale, orale, inframuscolo o sottocutanea. Vengono inoltre impiegati i farmaci FANS o gli antibiotici per ridurre la febbre. Superata la fase acuta della calcolosi renale, è opportuno consultare l'urologo per decidere assieme il trattamento più adeguato. Esistono diverse soluzioni terapeutiche come la Litotrissia extracorporea, l'UretroRenoScopia o la chirurgia. per ulteriori approfondimenti è possibile consultare le linee guida internazionali per la gestione delle calcolosi urinarie
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