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Moxibustione Per Feto Podalico


 

29 Settembre 2016

La Moxa o Moxibustione è un trattamento della medicina orientale che può essere utilizzato senza controindicazioni per stimolare il feto a posizionarsi correttamente nell'utero materno in vista della nascita.
 

Cos'è la presentazione podalica del feto

La posizione fisiologica del parto è quella cefalica, quindi normalmente il bambino è rivolto a testa in basso. Con l’avanzare della gravidanza, il bambino continua a crescere e lo spazio disponibile all'interno dell'utero si riduce, con la conseguenza che il bambino non può muoversi. La testa del bambino alla fine diventa più pesante rispetto al resto del corpo, in circostanze normali, intorno alla 32 settimana di gestazione il bambino scivola in giù, a capofitto verso il bacino e si impegna nel canale del parto.
Tuttavia il 15% di tutti i bambini, tra la 29° e la 32° settimana di gestazione, si trovano in posizione podalica. Ciò significa che il bambino si presenta con i suoi glutei, ginocchia e piedi rivolti verso il basso, pronti ad uscire dal canale del parto. Solo il 3-4 % dei bambini rimarrà in posizione podalica fino alla nascita. La posizione podalica è considerata normale (in gravidanza pretermine) e generalmente non è medicalmente diagnosticata fino alle ultime settimane.
 

Quando diventa problematica la presentazione podalica

La maggior parte dei bambini podalici si gira spontaneamente prima della nascita, quelli che non ci riescono rimangono più a lungo e le condizioni di spazio all’interno dell’utero sono sempre più strette, e sarà meno probabile che la donna abbia una contrazione volontaria. In questa situazione pochissimi ostetrici cercheranno un parto vaginale normale. Quindi si procederà al taglio cesareo.
Il rimedio per questa situazione è quello di trovare un modo e metodo efficace per far si, che il bambino, si giri in modo rapido e sicuro nella posizione fisiologica quindi a testa in giù.
 

In cosa consiste la Moxibustione

La Moxibustione è un trattamento applicato esternamente con un'erba cinese chiamata Moxa (Artemisia). Questo sigaro viene acceso e tenuto sui punti di agopuntura. Il calore radiante prodotto, ha l'effetto di stimolare il punto. Alcuni praticanti usano la Moxa senza fumo, in alternativa a quella classica, rendendolo più adatto per l'uso in clinica o abitazione. Il praticante istruirà le donne o più frequentemente il partner su come individuare i punti di agopuntura appropriati e come applicare in modo sicuro la Moxa a casa.
 

Come si esegue la Moxibustione

Il punto di agopuntura VU 67, che si trova all’angolo esterno del quinto dito del piede, è il punto più usato, perché esso può stimolare l'utero. Secondo la teoria della medicina cinese, la Moxa ha un effetto tonificante, e il riscaldamento che produce fa si, che si abbia il movimento uterino. Questo effetto di riscaldamento è utilizzato come input per il bambino a fare una capriola su se stesso quindi a farlo girare se malposizionato, in modo naturale e non invasivo, evitando un eventuale cesareo. Il riscaldamento del punto VU 67 si esegue accendendo un sigaro di artemisia e applicando il calore non direttamente sulla cute ma alla distanza di un “tzun”o”cun”, che corrisponde all'incirca ad una falange e va eseguita per almeno quindici giorni e sospesa nel momento in cui si verifica il capovolgimento; in caso non avvenga va eseguita per altri 15 giorni poi sospesa.
La posizione da assumere per una migliore riuscita del trattamento è supina, con un cuscino sotto la testa e due o tre sotto le anche e fino alle ginocchia e l'utero deve essere libero da costrizioni (elastico dei pantaloni, delle mutande, dei collant).
L’applicazione del calore sul punto andrebbe fatta con un movimento della mano “a beccata di passero”: non appena la mamma avverte il calore bisogna allontanare leggermente il sigaro e poi riavvicinarlo, oppure compiere dei leggerissimi circoli.
Il numero dei trattamenti è di uno al giorno con una stimolazione di un quarto d’ora per piede; dopo il trattamento sarebbe opportuno tenere i piedi caldi.
In aggiunta al trattamento con la Moxa, può essere utile assumere una posizione in cui la polarità uterina risulti invertita: testa in basso e sedere in alto. 
 

Che efficacia ha la Moxibustione

Questo trattamento ha successo nel 70-90% dei casi e la maggior efficacia si riscontra fra la 32° e la 37° settimana di gravidanza, anche se alcuni medici lo consigliano anche nelle ultime tre settimane e addirittura fino al travaglio, poiché le dimensioni del feto non sembrano influenzare il rivolgimento spontaneo. Purtroppo, però una percentuale di bambini inevitabilmente, rimane in posizione podalica fino alla nascita.


Dr. Dario Zimbalatti - medico generico 

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