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Controllo Elettronico Pacemaker


 

6 Ottobre 2017

Il controllo pacemaker di norma si effettua nello stesso centro dell'impianto e va eseguito ad intervalli regolari prestabiliti, in genere di circa 6 mesi. Serve a verificare il corretto funzionamento dell'apparecchio e il suo stato di carica, in quanto è possibile sapere con mesi d'anticipo quando si scaricherà.

Cosa è il controllo pacemaker

Il pacemaker è un generatore di impulsi costituito da un involucro con all'interno una batteria, è collegato al cuore tramite dei fili elettrici detti elettrocateteri e ha lo scopo di generare un impulso elettrico che permetta la contrazione del cuore simulando quello che fisiologicamente avviene in un cuore sano. Dopo l'intervento per l'impianto del pacemaker, viene consegnata al paziente una tessera magnetica in cui sono riportati tutti i dati relativi all'operazione: il medico che l'ha effettuata, quando è avvenuta, il modello di pacemaker impiantato, quali elettrocateteri sono stati utilizzati e tutti i controlli. Questa tessera va portata sempre con sè, soprattutto al momento dei controlli in modo che possa essere aggiornata. Il controllo pacemaker va eseguito ad intervalli regolari, che normalmente sono di sei mesi. Quando possibile, è bene recarsi per il controllo presso il centro che ha provveduto all'intervento di impianto, ma non è una condizione imprescindibile. Il controllo serve ad evidenziare il funzionamento del meccanismo ma anche a imporre delle variazioni nella stimolazione in caso di mutate esigenze cliniche del paziente o a mettere in evidenza eventuali aritmie cardiache. Si tratta di un appuntamento che non va saltato per nessun motivo. Infatti, il controllo permette di valutare la carica dello stimolatore e di conoscere con ampio preavviso se si sta per scaricare.

A cosa serve il controllo pacemaker

In media un pacemaker dura dai cinque ai dieci anni e, se viene riscontrato un basso livello di carica, viene sostituito con un'operazione molto più semplice di quella d'impianto in quanto non vanno inseriti gli elettrocateteri. Di norma si fissa un appuntamento entro poche settimane per operare il cambio. La procedura di controllo pacemaker è totalmente indolore e si attua usando un computer collegato ad una specifica sonda. Detta sonda ha il compito di inviare dei segnali radio che vengono captati dallo stimolatore e, in base alla risposta data, è possibile stabilire il livello di carica ma anche venire a conoscenza di altre importanti informazioni. Oltre ai controlli periodici è necessario che chi porta un pacemaker faccia attenzione ad alcune cose. Anche dopo l'operazione d'impianto del pacemaker è possibile condurre una vita normale, avendo solo cura di seguire poche restrizioni. In primo luogo, vanno evitati abiti troppo attillati, perché il tessuto può irritare la pelle nella zona dell'impianto. Inoltre non si dovrebbero praticare sport violenti che possono causare traumi nell'area dell'intervento ed è sconsigliata la sosta nei punti in cui è attivo il sistema di rilevazione anti-taccheggio. Infine sono sconsigliati gli sport o tutte quelle attività che comportano eccessive vibrazioni. Per quanto riguarda invece i metal detector delle banche o degli aeroporti, è sufficiente mostrare al personale addetto ai controlli la propria tessera. Per fonti e approfondimenti:le linee guida dell'impianto di pacemaker

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